I chatbot sono il futuro del Customer Care

I chatbot sono il futuro del Customer Care

Tutti i motivi per cui tu e la tua impresa non dovreste farne a meno

Sempre maggiori aziende decidono di lavorare sui modelli conversazionali Al (Artificial Intelligence), in grado di interfacciarsi con i clienti e i potenziali tali. L’intenzione è evidentemente quella di sostituire i venditori con programmi estremamente persuasivi. Per tale motivo, e tanti altri che analizzeremo in questo articolo, possiamo affermare che i chatbot rappresentano il futuro del Customer Care.

Ti è già capitato di interagire con questi sistemi intelligenti in vari settori? Vediamo insieme di cosa si tratta e, più nello specifico, come sfruttarli per migliorare il tuo business.

Cos’è un chatbot e che ruolo ricopre nelle aziende

Grazie all’Intelligenza Artificiale questi sistemi sono in grado di comprendere contesto e tono della conversazione, fornendo successivamente risposte sulla base di linee guida già definite.

Il chatbot per aziende è, quindi, una vera e propria strategia che vede più campi di applicazione, tra cui il Costumer Care appunto. In questo ambito, le funzioni svolte riguardano l’assistenza post-vendita e il supporto durante le procedure d’acquisto; nel primo caso i chatbot si occupano di informare gli utenti a nome dell’azienda, mentre nel secondo garantiscono un’esperienza d’acquisto personalizzata, velocizzando anche i pagamenti.

I chatbot sono il futuro del Customer Care

Se sceglierai di adottare questi sistemi per la tua impresa, aspettati di ricavarne un vantaggio non indifferente, prima di tutto in termini di risparmio sui costi di formazione del personale.

Come possono i chatbot migliorare il servizio ai clienti?

Ti starai chiedendo se simili automatismi sono realmente in grado di sostituire in maniera soddisfacente il Costumer Care. Per rispondere a questa domanda, vediamo qui di seguito i motivi per cui giudichiamo gli assistenti virtuali validi sostituiti di quelli in carne e ossa:

  • innanzitutto, i clienti preferiscono utilizzare le chat per ricevere risposte immediate da parte delle aziende, le quali non sempre dispongono di personale connesso h24, 7 giorni su 7;
  • con l’impiego di intelligenze artificiali è possibile raccogliere contemporaneamente i dati provenienti da un numero illimitato di clienti, aumentando anche le probabilità di acquisizione dei nuovi;
  • alcuni chatbot detti “conversazionali“, si sono rivelati dei veri intrattenitori, capaci di riconoscere le parole e contestualizzarle. Basti pensare che alcuni sono addirittura in grado di usare meme ed emoji;
  • i chatbot hanno un duplice scopo, poichè da un lato forniscono informazioni su novità/promozioni e dall’altro contribuiscono a portare traffico a un determinato sito;
  • a seguito dell’impiego di intelligenze artificiali si verifica un miglioramento nella qualità delle risposte, dovuto ad algoritmi di machine learning. In breve, i chatbot imparano nel tempo, rispondendo autonomamente alle richieste più semplici.

ChatGpt e il caso DoNotPay

ChatGpt è solo la più recente applicazione di una linea di programmi di AI, ovvero algoritmi che in fase di addestramento hanno assimilato una quantità di dati tale da renderli capaci di imitare la scrittura umana.

In questo contesto, citiamo il caso DoNotPay, facendo particolare riferimento al tweet pubblicato lo scorso dicembre dal suo amministratore delegato Joshua Browder; il video mostra il chatbot che, trattando per un cliente sul prezzo di una connessione internet, è riuscito ad ottenere un considerevole sconto. Lo strumento utilizzato dall’app per raggiungere un simile risultato è “Gpt-3″, modello linguistico dietro ChatGpt.

Allo stesso modo, altre aziende possono servirsi di Open Al per sviluppare chatbot personalizzati che ottimizzino le conversazioni con i clienti.

Perchè la tua impresa non dovrebbe rinunciare all’impiego dei chatbot

I chatbot sono così evoluti da avere successo in ogni ambito?” è la domanda di chi pretende da questi software che garantiscano un livello di comunicazione pari a quello raggiungibile quando ci si rapporta con un’altra persona.

Tuttavia, vogliamo darti alcuni consigli per creare dei chatbot quanto più funzionali possibile…

  1. DEFINISCI IL TUO TARGET, così da poter ipotizzare un set di domande e risposte.
  2. SCEGLI UNO SPECIFICO CANALE, definendo contenuti differenti a seconda che il chatbot agisca su Facebook, via sms o sul sito aziendale.
  3. IDENTIFICA LA FUNZIONE DEL CHATBOT per poter procedere alla stesura dei contenuti.

È stato verificato che, sul lungo periodo, le grandi aziende potrebbero adottare la tecnologia in questione nella gestione di reclami e richieste, oltre che per la vendita di nuovi prodotti. I chatbot, quindi, funzionano e sono destinati a portare sempre maggiori benefici sia alle aziende che ai loro clienti.

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